Una scia di irregolarità che attraversa l'intera provincia, dai cantieri edili ai laboratori di panificazione, fino ai negozi di parrucchiere e alla grande distribuzione. È un bilancio pesante, che fotografa una diffusa illegalità sul territorio, quello tracciato dagli ispettori del contingente dell’Ispettorato nazionale del lavoro. Nel corso di una settimana di verifiche a tappeto, effettuata tra l’8 e il 14 giugno nel capoluogo e in diversi comuni agrigentini, la task force ha passato al setaccio decine di attività, facendo scattare sospensioni immediate, maxi sanzioni e denunce per gravi violazioni sulla sicurezza.
Il settore edile si conferma, purtroppo, uno dei buchi neri per la tutela dei lavoratori. Nei due cantieri ispezionati, gli ispettori si sono trovati di fronte a scenari allarmanti. In una prima azienda è stata imposta la sospensione immediata dell'attività a causa della presenza di due operai completamente in nero. Nel secondo cantiere, invece, i lavori sono stati bloccati d'urgenza per gravissime carenze nelle protezioni contro il rischio di caduta dall’alto, una delle principali cause di infortuni mortali. Nel mirino degli inquirenti sono finiti anche ponteggi fuori norma, parapetti instabili, la gestione inadeguata dei materiali e la mancata conformità dei piani di sicurezza.






