Continua incessante anche sul territorio provinciale il lavoro della Guardia di Finanza di Rimini per fronteggiare il fenomeno dei cosiddetti ’furbetti’ del reddito di cittadinanza. Un lavoro che, su scala nazionale, ha trovato ieri la propria conferma nell’operazione congiunta di Inps e Fiamme Gialle che ha permesso di di individuare, dal mese di gennaio 2025, oltre 3.300 percettori del reddito di cittadinanza che non avevano i requisiti per accedere alla misura di sostegno, con conseguente indebita percezione, per quanto sinora accertato, per oltre 43 milioni di euro.
Un’operazione imponente che a Rimini nel lavoro del comando provinciale della Finanza trova il proprio corrispettivo sul territorio. Dove nello stesso periodo sono stati eseguiti 65 controlli specifici per compiere accertamenti su sospette indebite percezioni della misura di sostegno statale per le fasce economicamente più a rischio. Sul territorio sono state denunciate venti persone per l’indebita percezione del reddito di cittadinanza, con risorse ricevute o richieste per 157mila euro. Nella maggior parte dei casi si è trattato di persone che percepivano il reddito di cittadinanza pur trovandosi ristrette in carcere a seguito di condanne definitive e quindi in aperto contrasto con la normativa.












