Più di 43 milioni di euro percepiti senza averne diritto. È il bilancio delle verifiche condotte dall’INPS insieme alla Guardia di Finanza, che dall’inizio del 2025 hanno portato alla luce oltre 3.300 percettori irregolari del Reddito di cittadinanza.
L’operazione nasce da un’attività di analisi del rischio sviluppata attraverso l’incrocio delle banche dati pubbliche e la collaborazione tra istituzioni, con l’obiettivo di individuare anomalie e possibili frodi nell’accesso alle prestazioni assistenziali.
“L’integrazione sistematica delle informazioni e il monitoraggio mirato consentono di intercettare situazioni incompatibili con la percezione dei benefici pubblici”, spiegano fonti coinvolte nelle attività di controllo.
Detenuti e condannati: il primo filone dell’inchiesta
Una delle principali direttrici investigative ha riguardato coloro che, tra il 2019 e il 2021, avrebbero richiesto il beneficio senza dichiarare lo stato di detenzione oppure la presenza di condanne per reati ostativi, elementi che avrebbero escluso il diritto alla misura.









