La carenza di medici di medicina generale in provincia di Como ha raggiunto livelli d’allarme, configurandosi come una criticità strutturale che mette a rischio la salute dei cittadini. La denuncia arriva direttamente dai rappresentanti sindacali territoriali che esprimono profonda preoccupazione per l’ultimo aggiornamento sui posti rimasti vacanti. "Nonostante i ripetuti sforzi messi in campo dall’Asst Lariana per reclutare nuovi professionisti, le assunzioni non riescono a compensare il volume delle cessazioni e dei pensionamenti - spiegano Alessandra Ghirotti (CGIL Como), Paola Gilardoni (CISL dei Laghi) e Dario Esposito (UIL Lario) —. Questa situazione si traduce in un danno diretto per l’utenza, impossibilitata a trovare risposte persino per le più basilari e quotidiane necessità sanitarie. A pagare il prezzo più alto sono i pazienti affetti da patologie complesse e la popolazione anziana, per i quali il rapporto fiduciario con il medico di base è insostituibile. Le soluzioni tampone, come l’attivazione degli ambulatori temporanei diffusi sul territorio, non garantiscono la continuità assistenziale né la presa in carico da parte di uno specialista che conosca a fondo la storia clinica del malato". Il rischio concreto è una reazione a catena sull’intero sistema sanitario: la mancanza di un filtro sul territorio porta a prescrizioni inappropriate e, nei casi peggiori, a un boom di accessi impropri nei pronto soccorso, sovraccaricando le strutture ospedaliere. Anche i cittadini che hanno regolarmente un medico assegnato rischiano un’assistenza meno puntuale; i professionisti in servizio si trovano spesso a gestire massimali superiori ai 1.500 pazienti ad alto tasso di cronicità, un carico di lavoro che rende l’attività quotidiana estremamente complessa. La crisi geografica si fa sentire con particolare intensità in zone specifiche della provincia, come i distretti di Lomazzo e di Erba. Le sigle sindacali ricordano che questa problematica affonda le radici nella mancata programmazione a medio-lungo termine dei fabbisogni di medici e infermieri a livello regionale. Le riforme degli ultimi anni non hanno saputo anticipare le conseguenze dell’invecchiamento dei professionisti e dei mutamenti demografici della popolazione.
Mancano medici di base. In alcune aree è allarme
La crisi si fa sentire particolarmente nella zona dell’Erbese e di Lomazzo "A rischio sono i pazienti affetti da patologie complesse e gli anziani".








