| 15 Giugno 2026 21:02 |

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(Adnkronos) – “In Italia mancano circa 5.000 medici dell’emergenza-urgenza e un numero ancora maggiore di infermieri. Una carenza che pesa sulla tenuta dei Pronto soccorso e che rischia di farsi sentire ancora di più nei mesi estivi, quando il caldo fa aumentare gli accessi, soprattutto tra anziani e pazienti fragili”. A lanciare l’allarme è Alessandro Riccardi, presidente nazionale della Società italiana della Medicina di Emergenza-Urgenza (Simeu), intervistato da Adnkronos Salute a margine di ‘Parola alla medicina’, il format audiovisivo della Fism (Federazione delle società medico-scientifiche italiane), di cui Adnkronos è media partner. “Le strutture che dispongono di un organico adeguato sono il 31% del totale. Nel 70% dei Pronto soccorso manca una quota significativa di personale, con carenze che variano dal 25% fino ad arrivare, in alcune realtà, al 70% dei medici previsti”, spiega Riccardi.

Una situazione che rischia di diventare ancora più critica durante l’estate. “Con l’arrivo del caldo gli accessi ai Pronto soccorso aumentano in modo sistematico, sia nelle città sia nelle località turistiche” osserva il presidente Simeu. “Nelle aree a vocazione turistica l’incremento è legato all’aumento della popolazione presente sul territorio e può raggiungere il 40-50% rispetto ai mesi invernali. Nelle città, invece, sono soprattutto le alte temperature a determinare una crescita delle richieste di assistenza”. A rivolgersi più frequentemente ai servizi di emergenza sono soprattutto le persone più vulnerabili. “Gli anziani e i pazienti affetti da più patologie croniche, le cosiddette categorie a rischio, tendono a peggiorare durante le ondate di calore e ricorrono più spesso alle strutture di emergenza” sottolinea Riccardi.