Pronto soccorso al collasso, 300mila pazienti l'anno. L'Usl: «Il 70% non è urgente, si punta ad avere visite ed esami in un colpo solo»
Incide la carenza di medici di famiglia: nel trevigiano sono 363 i posti vacanti. E ci sono buchi anche negli organici dei reparti di emergenza urgenza: 14 caselle vuote sono coperte da 29 specialisti in libera professione
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venerdì 15 agosto 2025 di Mauro Favaro
TREVISO - I pronto soccorso sono sempre più affollati. Sono stati oltre 296mila i pazienti che l’anno scorso si sono rivolti alle aree dell’emergenza urgenza degli ospedali della Marca, compreso l’ambito della pediatria. Quasi 20mila in più rispetto agli anni pre Covid. In cima alla classifica c’è il pronto soccorso del Ca’ Foncello, con quasi 110mila accessi, seguito da quelli di Conegliano, Montebelluna, Castelfranco, Oderzo e Vittorio Veneto. Numeri da record. Con il grande caldo di questo periodo, a Treviso si è arrivati a contare addirittura 315 accessi al giorno. In un solo giorno, come capitato martedì. Significa che in media i medici devono visitare più di 13 pazienti all’ora, considerando pure la notte. Va da sé che a volte le attese si allungano. E l’attuale carenza di specialisti nell’ambito dell’emergenza urgenza rende tutto più complicato. Certo, le cose variano in base alla gravità di ogni specifico problema di salute. Ma il quadro oggi è questo.







