La Regione si prepara a intervenire per limitare i disagi alla popolazione. «Tali posti saranno assegnati a metà giugno; dopo tale assegnazione, le zone non coperte saranno attribuite a medici con incarico a tempo determinato secondo le necessità delle aziende sanitarie, per consentire a tutta la popolazione l’accesso alle cure primarie», ha dichiarato l’assessore regionale alla Sanità, Massimo Fabi. «Pertanto non è corretto considerare questi numeri come esito definitivo della copertura delle zone carenti, ma come una fase della procedura di assegnazione». Il nuovo assetto organizzativo introdotto a livello nazionale nel 2024 ha cambiato le regole del gioco: «Il nuovo accordo nazionale entrato in vigore nel 2024 — spiega l’assessore — stabilisce un nuovo criterio di determinazione del rapporto tra il numero dei medici operanti sul territorio e gli abitanti residenti, ovvero un medico ogni 1.200 residenti con un correttivo aggiuntivo di un medico ogni 5.000 residenti».