In un piccolo comune del Foggiano i residenti sono rimasti senza medico di base dopo il pensionamento dell’unico professionista in servizio, ormai anziano. Una situazione che negli ultimi anni si ripete sempre più spesso, in alcune regioni più che in altre. In Sardegna, ad esempio, in cinque anni si è perso oltre il 40% dei medici di famiglia; i partecipanti all’ultimo concorso per il corso di formazione in medicina generale sono stati inferiori ai posti disponibili. In Lombardia un medico di famiglia ha una media di 1.533 pazienti. In Abruzzo, entro il 2028, ben 237 medici di medicina generale raggiungeranno l’età pensionabile di 70 anni. La Fondazione Gimbe aggiorna i numeri che raccontano la crisi di una professione e di un sistema senza il quale sono a rischio prevenzione e cure necessarie per malati cronici e over 65. Oggi in Italia mancano 5.716 medici di famiglia distribuiti in 18 Regioni. Nel gennaio 2024 ne mancavano all’appello 5.575. C’era una volta il medico di famiglia: lo speciale
I dati delle Regioni
Le declinazioni variano a seconda dei territori. Le situazioni più critiche si registrano in Lombardia (-1.540), Veneto (-747), Campania (-643), Emilia-Romagna (-502), Piemonte (-463), Toscana (-394), Lazio (-358). Carenze minori invece si rilevano in Puglia (-279 medici), Marche (-161), Friuli Venezia Giulia (-156), Sardegna (-143), Liguria (-116), Provincia autonoma di Bolzano (-80) e di Trento (-53), Calabria (-43), Valle d'Aosta (-15), Abruzzo e Umbria (-12). Fanno eccezione Basilicata, Molise e Sicilia, dove non si registrano carenze.










