Mentre in Friuli Venezia Giulia è in corso una prima ricognizione sugli effetti della recentissima norma regionale che riapre la possibilità ai medici di famiglia in pensione di ritornare in attività per tamponare la carenza cronica di questa figura, la Fondazione Gimbe ha aggiornato lo stato della situazione e proiettato lo sguardo al 2028 e oltre, quando è previsto un numero importante di pensionamenti senza adeguati ricambi.
Secondo gli studi Gimbe, ad inizio 2025 in Friuli Venezia Giulia mancavano 156 medici di medicina generale e quelli in servizio avevano un carico di 1.473 pazienti a testa, abbondantemente sopra la media italiana e quarta posizione in Italia, dopo Lombardia, Veneto e Provincia di Bolzano, dove i medici hanno in media più di 1.500 pazienti, cioè oltre il tetto massimo stabilito dagli accordi nazionali.
In regione la carenza persiste nonostante le azioni messe in atto dalla Regione per potenziare il numero dei posti disponibili nella Scuola di specialità e, da quest'anno, per l'adeguamento dell'importo della borsa di studio a quello che percepiscono i medici delle altre specialità. Gli effetti di tali interventi sono riscontrabili per ora nel numero delle domande d'ingresso alla Scuola in rapporto alle borse di studio che, stando al report Gimbe, nel 2025 sono state quattro in più rispetto ai posti disponibili, pari a un +10 per cento.









