Il sistema sanitario pubblico del Friuli Venezia Giulia costretto a fare a meno di circa un centinaio di medici che, dopo essere andati in pensione, hanno potuto continuare a dare il proprio contributo in corsia in virtù della norma che prevedeva la possibilità di incarichi ai camici bianchi in quiescenza fino ai 72 anni. Tale opzione, infatti, non è stata prorogata nel recentissimo decreto legge Milleproroghe varato il 31 dicembre e già pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, facendo scattare una richiesta diffusa tra i rappresentati dei medici all'indirizzo di Roma: si ponga rimedio nell'iter di conversione in legge.
Tra le voci a sostegno di questo pressing l'Anaao Assomed Fvg con il suo presidente, il dottor Massimiliano Tosto: «In Friuli Venezia Giulia i medici che prestavano servizio nel sistema sanitario pubblico in virtù della norma abrogata rappresentavano numeri discreti - premette -. Si possono quantificare almeno in un centinaio. La scelta del Milleproroghe, quindi, ha un impatto non indifferente. Da qui prosegue Tosto l'auspicio che la norma venga rivista e dia la possibilità a questi professionisti di restare in attività almeno per ancora un anno».
Dal 2026, infatti, secondo proiezioni nazionali dovrebbe cominciare a invertirsi la rotta con il recupero di risorse volte a coprire la mancanza di medici che si conclamata negli ultimi anni. «Siamo ben consapevoli che gli incarichi ai medici ultrasettantenni non rappresentano la soluzione definitiva precisa il presidente di Anaao Assomed Fvg -, ma è altrettanto evidente che essi sono una preziosa risorsa, perché sono professionisti validi e possono dare "respiro" in molte situazioni a un personale oberato». Perciò aggiunge il medico ci attendiamo che il decreto sia rivisto». Anche perché, almeno in Friuli Venezia Giulia, non c'è un problema di mancanza di risorse che possa giustificare un simile taglio. «Asufc, per esempio, nella sua programmazione aveva già previsto la copertura per questa tipologia di incarichi ed era in attesa delle decisioni legislative per poter procedere», precisa Tosto.






