VENEZIA - È pronto a partire in Veneto il confronto sul futuro della medicina generale. Una partita che Palazzo Balbi sta giocando su due campi. Da un lato partecipando con le altre Regioni al negoziato con il ministero della Salute sulla riforma nazionale, che punta a introdurre un doppio canale per i medici di famiglia: non più solo la convenzione, ma pure la dipendenza. Dall’altro dialogando con i sindacati di categoria sul rinnovo dopo oltre vent’anni dell’Accordo integrativo regionale (Air), che dovrà definire gli aspetti organizzativi ed economici anche in vista della piena operatività delle Case di comunità. Due sfide che fatalmente si intrecciano. Su mandato del presidente Alberto Stefani, nei giorni scorsi il direttore generale Giancarlo Ruscitti ha avviato la procedura per la convocazione delle organizzazioni sindacali al tavolo veneto, ma nelle stesse ore la Fimmg (che qui rappresenta 1.355 dei circa 2.650 professionisti coinvolti) ha proclamato lo stato di agitazione contro il piano del ministro Orazio Schillaci, il che potrebbe allungare i tempi del ragionamento complessivo.
La prossima settimana gli assessori regionali alla Sanità di tutta Italia, e successivamente i presidenti in una seduta straordinaria della Conferenza delle Regioni, si riuniranno per esaminare l’articolato elaborato dai tecnici del decreto-legge che mira a riordinare la medicina generale, l’assistenza primaria territoriale e la pediatria di libera scelta. Secondo le bozze circolate, il modello di ingaggio dei medici di base diventerebbe ibrido. In via principale resterebbe la modalità della convenzione fra la Regione e i professionisti, con l’obbligo però di svolgere una quota dell’attività all’interno delle Case di comunità (è stata ipotizzata una base di 6 ore alla settimana, da modulare sul numero di assistiti). La dipendenza verrebbe aggiunta in chiave complementare, per essere utilizzata dai territori con maggiori difficoltà di organizzazione o carenze di personale, in modo da coprire gli incarichi vacanti attraverso l’assunzione diretta dei camici bianchi.








