VENEZIA - Questa mattina il governatore Alberto Stefani inaugura il nuovo ospedale di comunità a Bassano del Grappa. Per far funzionare questa tipologia di strutture, ieri il sottosegretario Marcello Gemmato ha confermato che a livello nazionale saranno assunti 6.000 infermieri e 1.000 medici.

Ma intanto nei reparti continuano a mancare i camici bianchi, per cui le istituzioni provano a metterci una pezza: il Governo ha formulato un emendamento al decreto Milleproroghe che consente di trattenerli in servizio o riammetterli dopo la pensione fino a 72 anni d’età; nel frattempo in Veneto è stato pubblicato l’avviso per l’ingaggio degli specialisti stranieri in Pronto soccorso, a sei mesi dalla delibera della Regione.

La delibera proposta dall’allora assessore Manuela Lanzarin aveva acceso il dibattito nel bel mezzo dell’estate. Sono stati necessari ulteriori confronti e modifiche per arrivare mercoledì all’atto con cui Azienda Zero, «allo scopo di affrontare il fenomeno della carenza di personale medico», ha lanciato la «manifestazione di interesse da parte di medici specialisti, cittadini di Paesi dell'Unione Europea e cittadini di Paesi extra Unione Europea, in possesso di titoli di studio stranieri non ancora riconosciuti», allo scopo di predisporre «un elenco regionale di medici specialisti idonei all’assunzione con contratto a tempo determinato presso le Aziende Ulss del Veneto, nelle strutture di emergenza-urgenza e di pronto soccorso», in parallelo alla corsia già aperta per i sanitari ucraini.