VENETO - Due mesi fa Azienda Zero ha avviato le procedure per il reclutamento dei camici bianchi stranieri da inserire in Pronto soccorso. Ma sul loro ingaggio pende il contenzioso avviato dagli Ordini dei medici, sia i sette provinciali del Veneto che la Federazione a livello nazionale. In fase cautelare la Fnomceo e gli altri ricorrenti avevano ottenuto la sospensiva della delibera, approvata la scorsa estate dalla giunta Zaia, nella parte che prevede l'immissione in servizio, tuttavia recentemente la categoria ha chiesto che vengano fermate pure le attività propedeutiche di ricerca e valutazione dei candidati.

Inizialmente si era costituita in giudizio solo la Regione, ma questa settimana ha deciso di difendersi anche Azienda Zero. Negli atti a sostegno della propria tesi, l'ente ricorda che «allo scopo di affrontare il fenomeno della carenza di personale medico», Palazzo Balbi aveva approvato «uno schema di avviso pubblico regionale, avente ad oggetto l'acquisizione della manifestazione di interesse da parte di medici specialisti, cittadini di Paesi dell'Unione Europea e cittadini di Paesi extra Unione Europea, in possesso di titoli di studio stranieri non ancora riconosciuti, volto alla predisposizione di un elenco regionale di medici specialisti idonei all'assunzione con contratto a tempo determinato».