"L'aggregazione funzionale territoriale (Aft) non è una soluzione al nostro problema.

Mette in rete più medici di medicina generale, i quali continuano a operare nei propri ambulatori e nei propri comuni, garantendo una copertura oraria tramite turnazioni solo per bisogni urgenti o non differibili, in modo simile alla guardia medica.

La Aft non sostituisce il medico di base". Lo dichiara Palma Maria Giannini, sindaca del Comune di Celle di San Vito, il più piccolo della Puglia con i suoi 144 abitanti che si trova in provincia di Foggia, che nei giorni scorsi ha evidenziato la mancanza di un medico di base nel piccolo borgo dopo il pensionamento ad ottobre del professionista in servizio. L'Asl di Foggia, nel rispondere alla prima cittadina, ha evidenziato che "le Aft rappresentano una forma integrata di assistenza territoriale". La sindaca, però, evidenzia che con l'Aft "non viene assicurata la gestione ordinaria del paziente (prescrizione di farmaci abituali, controllo delle terapie, attività di routine), che resta competenza del medico di base che a Celle manca".

Nel piccolo comune, infatti, è a disposizione una dottoressa di Castelluccio Valmaggiore che ha preso in carico i pazienti di Faeto (dove ha accettato di aprire un secondo studio) e Celle Di San Vito, dove si reca soltanto per le visite domiciliari.