Arezzo, 24 giugno 2026 – «Richiamato l’articolo 32 della costituzione italiana secondo cui “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti” e considerato che recenti ricerche evidenziano che in Italia mancano medici di base, una carenza che già da alcuni anni riguarda 18 regioni su 20, una mancanza che riguarda anche il Valdarno. A seguito di decessi e pensionamenti, ci sono famiglie che abitano nel comune di Montevarchi che hanno necessità e urgenza di un medico di famiglia nel comune di residenza e ancora non hanno avuto la possibilità di avere questo servizio così importante per la salute.

A Montevarchi emerge una carenza di medici di famiglia rispetto al numero dei residenti, una difficoltà che preoccupa le persone, un problema sempre più grave dato anche l’invecchiamento della popolazione con conseguenti maggiori richieste di terapie, farmaci e visite generiche. Considerando che le politiche per la salute rientrano tra le competenze della Regione Toscana, tenuto conto che avere un medico di base vicino casa è importante per la salute dei cittadini, viste le criticità riscontrate in questo periodo, si ritiene l’argomento particolarmente significativo da interessare questo consiglio comunale per scrivere collegialmente sull’argomento al soggetto istituzionale preposto e alla ASL. Considerato che come consiglieri comunali siamo tutti chiamati ad adoperarci per il bene comune, con azioni e proposte per migliorare la vita delle persone, il diritto alla salute è di primaria importanza e credo sia nostro compito impegnarci per favorire una soluzione in tempi brevi. Auspico che questo Consiglio comunale voglia scrivere tutti insieme, partendo da queste righe un testo condiviso, rivolto alla Conferenza dei sindaci del Valdarno, all’assessore alla salute della Toscana e al presidente Giani affinché possano occuparsi al più presto di questa criticità e porre in essere tutte le misure necessarie per assumere nuovi medici di famiglia». Così il consigliere Comunale Capogruppo Valdarno Centro