Guilcier. 20 giugno 2026 alle 00:20Il Comitato in difesa del Delogu contro Matteo Manca ma Cera lo difende

Monta la polemica il giorno dopo la pubblicazione dell’ordinanza provocatoria sulla carenza di medici di base firmata dal sindaco di Norbello, Matteo Manca («Tutti i cittadini residenti nel Comune che dovessero ammalarsi sono tenuti a guarire autonomamente nel più breve tempo possibile»). A scendere in campo soprattutto il Comitato per la difesa dell’ospedale Delogu di Ghilarza. In una nota ricorda le tante battaglie portate avanti e precisando che anche alla manifestazione del 7 marzo a Cagliari in difesa della sanità territoriale c’erano ben pochi amministratori. «Per il Guilcier -Barigadu – chiarisce la portavoce, Filomena Deriu - erano presenti i sindaci di Abbasanta e Ghilarza».

Il comitato

«Compito del comitato è quello di tutelare e rafforzare i servizi esistenti e di promuovere la nascita di nuovi servizi», chiarisce Deriu. Anni di lotta «per difendere il diritto alla salute della nostra gente. Abbiamo lavorato instancabilmente per il bene comune, rifuggendo teatralità e sterili personalismi, non sottraendoci mai al confronto con tutte le istituzioni e in tutte le sedi, mettendoci sempre la faccia e il cuore, senza interessi né tornaconti personali, politici o partitici, privilegiando e difendendo il diritto del cittadino ad essere curato secondo il dettato Costituzionale». Un’opera premiata dai cittadini che in 14mila hanno firmato per portare avanti le loro battaglie. «In questi ultimi anni abbiamo registrato l’apertura del Punto di primo intervento con circa 25mila accessi; ottenuto la riapertura della Chirurgia col servizio di day surgery; l’attivazione di Dermatologia con la sala operatoria; il potenziamento della Radiologia grazie a strumenti indispensabili per la diagnostica. Tutti traguardi raggiunti dal Comitato con scarso o saltuario supporto dei sindaci». L’auspicio è quello «del supporto e l’impegno di tutti i sindaci, mediante la creazione di una sorta di rete tesa a proteggere i servizi esistenti nel Guilcier-Barigadu».