Il sindaco di Tresana Matteo Mastrini al presidio dell’Usb alla Casa di comunità di AullaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl fine settimana, alla Casa di Comunità di Aulla il medico non c’è. E per la Lunigiana, territorio fragile e già segnato da carenze strutturali nella sanità territoriale, questa assenza non è un dettaglio organizzativo: è un vuoto che pesa sui cittadini e sugli operatori. A denunciarlo apertamente è il sindaco di Tresana, Matteo Mastrini, intervenuto ieri al presidio sindacale dell’Usb alla sede della Casa di Comunità di piazza della Vittoria anche come membro della Società della Salute della Lunigiana. "Un servizio mancante", ha detto Mastrini chiedendo un intervento immediato da parte di Asl e Regione. Il progetto delle Case di Comunità, infatti, prevede la presenza integrata di medico di Comunità e infermiere di territorio, un modello pensato per garantire continuità assistenziale, presa in carico e prossimità. Ma ad Aulla, nel weekend, questo equilibrio si spezza. "È sbagliato lasciare da solo l’infermiere con responsabilità che non può assumersi – afferma Mastrini – e non regge la giustificazione del basso numero di accessi: se il servizio non c’è, è ovvio che non ci siano richieste". Una critica diretta alla logica dei numeri, spesso utilizzata per giustificare riduzioni o sospensioni di attività nei territori. Mastrini annuncia di voler portare la questione all’assemblea dei sindaci della Lunigiana, proponendo un documento unitario per chiedere l’attivazione il medico di Comunità anche sabato e domenica.
Weekend senza medico: "Grave mancanza per la Casa di comunità"
Aulla: anche Mastrini al presidio Usb. "Asl e Regione devono intervenire"










