La grazia e il veleno
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Il sindaco Luca Santini ha precisato che «la gestione dei servizi sanitari è di competenza regionale ed è affidata alle Asl», ma ciò nonostante «continueremo a impegnarci, affinché siano garantiti servizi sanitari adeguati»
di Niccolò GagliardiSTIAIl sindaco Santini li aveva definiti "inaccettabili", e questo sembra che abbia portato ad una svolta. Si riferiva ai disagi che i suoi cittadini hanno dovuto affrontare nei giorni scorsi per cambiare il medico di famiglia. Ieri, l’amministrazione di Pratovecchio Stia ha invitato la cittadinanza a "partecipare all’incontro promosso dall’Azienda Usl Toscana Sud Est sulla questione dei medici di famiglia". Come riportato nel comunicato, il tema era stato "già portato all’attenzione della Regione Toscana all’inizio del mese di aprile, insieme alle amministrazioni comunali di Bibbiena e Poppi". A far scoppiare il caso sono state le file interminabili davanti agli sportelli, che hanno reso ancor più complicata la procedura online, già di per sé complessa. Se già una persona con buone competenze informatiche riscontra difficoltà, non è difficile immaginare l’entità dell’ostacolo che una cosa apparentemente semplice come cambiare il medico di base, abbia rappresentato per uomini e donne anziane. L’amministrazione comunale ha subito condannato la situazione ed è intervenuta mettendo a disposizione, in via straordinaria, la Bottega della Salute. Quest’ultima ha rappresentato l’unico punto attivo sul territorio comunale per questo tipo di servizio, dal momento che la Casa di Comunità di Stia risultava chiusa. L’incontro di domenica, a cui parteciperà tra tanti medici anche la dottoressa che si è resa disponibile, a partire da luglio, per fare ambulatorio a Stia e a Pratovecchio, fa parte della risposta che le istituzioni hanno dato ai cittadini. L’obiettivo di Usl Toscana Sud Est e amministrazione comunale è il medesimo: far si che tutti possano esercitare un "diritto fondamentale" come quello di scegliere il proprio medico di famiglia. Sempre ieri, il sindaco Luca Santini ha precisato che "la gestione dei servizi sanitari è di competenza regionale ed è affidata alle Asl", ma ciò nonostante "continueremo a impegnarci, affinché siano garantiti servizi sanitari adeguati, accessibili e realmente vicini alla comunità". A dimostrazione di questa volontà, il comune mise a disposizioni dei cittadini in attesa sedie, acqua e gazebo. Il comune ha deciso di non alimentare polemiche, ma ha comunque ritenuto necessario segnalare criticità relative al problema della carenza dei medici di medicina generale. Lo stato attuale della sanità in certi comuni del Casentino è noto da tempo, ecco perché all’incontro di domenica, in programma alle ore 17 in piazza Sandro Pertini a Stia, è prevista la presenza di una serie di nuovi medici, disponibili ad "aprire ore di ambulatorio", per quegli assistiti che non hanno ancora trovato un medico.






