SELVAZZANO DENTRO (PADOVA) - È il sindaco di Selvazzano Claudio Piron ad intervenire in merito alla vicenda del medico di base di Caselle che, spostatosi a San Domenico dopo non aver trovato una nuova sistemazione nelle frazione, ha visto anche la presa di posizione del consigliere di minoranza Marco Destro e l’avvio di una raccolta firme nella farmacia di piazza Carlo Leoni per chiederne il ritorno.
«Non è compito dei Comuni cercare o fornire sedi per ambulatori medici, perché i medici di base sono liberi professionisti con un rapporto diretto con Ulss e Regione Veneto - puntualizza Piron -. Sono queste due a decidere la programmazione e la presenza dei medici nelle diverse zone delle province. Il medico per molti mesi presente nei locali del centro civico di Caselle ha deciso di spostarsi per sua personale decisione. Il Comune, che non è un affittacamere e non ha immobili utili a Caselle, si era reso disponibile a sistemare il prefabbricato ex Tes, ma solo dopo esserne tornato in disponibilità e aver reperito le risorse necessarie nel bilancio. Nel frattempo si confermava la disponibilità a ospitare l’ambulatorio al Centro civico il tempo necessario a fare i lavori. Il costo a carico del Comune per riorganizzare il prefabbricato ad uso medico è stato stimato in 25mila euro, risorse che durante lo scorrere del 2025 sono venute meno per la necessità di utilizzarle per inderogabili emergenze verificatesi in altri edifici comunali, come scuole e palestre. Rimane da parte dell’amministrazione la volontà di fare tutto il possibile, così come si sta operando per la medicina di gruppo a Tencarola, per mantenere i medici di base nelle frazioni».







