Fa discutere la decisione presa dall’Asl To3 di chiudere quattro Case della Salute a Pianezza, Beinasco, Cumiana e Vigone per trasformarle nelle nuove strutture denominate Aft (Aggregazioni funzionali territoriali).

Una decisione che il direttore generale dell’Asl To3 ha comunicato con una lettera ai quattro sindaci. Nel testo precisa: «Naturalmente saranno mantenuti gli stessi volumi delle attività oggi in essere, secondo le modalità definite dai direttori di Distretto sui quali insistono le Case della Salute» e poi aggiunge: «Nei casi in cui codesta Direzione ritenesse di “mantenere”, in via sperimentale, il proseguimento delle attività così come già sviluppate secondo il modello precedente presso le Case della Salute, anche con nuove progettualità, sarà necessario destinare un finanziamento regionale specifico di circa 450.000 euro per l’anno 2016 sul modello già avviato in passato con DGR 3-4297 del 29/11/2016, che prevedeva uno specifico stanziamento».

La protesta

Il sindaco di Cumiana, Roberto Costelli, replica: «Ieri i quattro sindaci ove hanno sede Case della Salute e gruppi di cure primarie (Cumiana, Pianezza, Beinasco e Vigone) hanno ricevuto una lettera del direttore generale dell’Asl To3 nella quale si comunica che dal 1° gennaio 2026 queste esperienze e le connesse attività amministrative e sanitarie cesseranno. Nella lettera si comunica altresì che, per svolgere le funzioni cessate, subentrerà personale interno dell’Asl». E poi aggiunge: «Il problema si era posto da diversi mesi: a giugno vi furono una serie di incontri e di trattative e si giunse a una proroga fino al 31 dicembre 2025. Si tratta di una decisione sconsiderata e che non tiene conto dei grandi risultati raggiunti in questi anni in termini di miglioramento del servizio, di nuovi compiti svolti, di approccio con l’utenza». E conclude: «Per questo motivo siamo nettamente contrari a questa decisione dell’Asl To3, evidentemente suffragata dalla Regione, che di fatto annulla i benefici di quasi vent’anni di Casa della Salute. Ora si chiederà un incontro urgente con i vertici regionali per convincere i responsabili dell’Assessorato che stanno buttando a mare un patrimonio di capacità e di esperienze positive. Mi auguro che i quattro Comuni riescano a operare e a farsi sentire anche ad alta voce, a nome dei propri cittadini».