HomeMassa CarraraCronacaPresidio per chiedere servizi: "Sanità tra carenze e disagi"Davanti all’atrio dell’ospedale di Pontremoli, in una serata che sembrava voler trattenere il silenzio, Lunigiana Salute, Sos Salute Lunigiana e...Davanti all’atrio dell’ospedale di Pontremoli, in una serata che sembrava voler trattenere il silenzio, Lunigiana Salute, Sos Salute Lunigiana e...Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciDavanti all’atrio dell’ospedale di Pontremoli, in una serata che sembrava voler trattenere il silenzio, Lunigiana Salute, Sos Salute Lunigiana e Usb Pubblico Impiego Sanità hanno scelto di riportare al centro dell’attenzione pubblica le criticità che da mesi attraversano il sistema sanitario locale, chiedendo risposte concrete per un territorio che si sente sempre più fragile.
Attorno ai rappresentanti delle associazioni – guidati da Marco Lenzoni (Usb) e Giulia Cornero (Lunigiana Salute) – si sono radunati numerosi cittadini, sostenitori e volontari. Una presenza che ha voluto ribadire che la sanità, in Lunigiana, non è un tema tecnico: è una questione di comunità, di diritti, di quotidianità. L’iniziativa è stata preceduta da una lettera pubblica indirizzata all’assessora regionale Monia Monni e al presidente Eugenio Giani. Le richieste, hanno spiegato le associazioni, riguardano servizi essenziali che altrove sono garantiti, mentre in Lunigiana risultano assenti o incompleti: guardia medica pediatrica nei giorni festivi, indispensabile in un territorio vasto e con collegamenti complessi; attivazione del servizio donazioni, previsto nei Lea e annunciato per marzo, ma mai partito;presenza fissa del medico nella Casa di Comunità di Aulla, dove la domenica l’infermiera rimane sola. assunzioni, soprattutto quelle già promesse e mai concretizzate. Le associazioni hanno denunciato una carenza strutturale di personale sanitario, particolarmente evidente nei reparti di Pronto soccorso, Medicina e Chirurgia, ma che tocca trasversalmente tutti i servizi. Anche il sistema dei trasporti interni necessita di un potenziamento per garantire continuità e sicurezza.Tra le criticità più gravi, viene segnalata la situazione della Casa di Comunità di Aulla: la domenica non è prevista la presenza di un medico. Una condizione che, secondo le associazioni, espone operatori e cittadini a rischi evitabili e contraddice lo spirito stesso delle Case di Comunità, nate per garantire prossimità e continuità assistenziale.







