Il caso.19 giugno 2026 alle 00:34
L'ordinanza firmata dal riconfermato sindaco di Norbello, Matteo Manca, come si legge nel documento, ha natura “provocatoria e simbolica”, ma l’effetto è stato immediato: riaccendere l’attenzione sulla mancanza del medico di famiglia nel paese. In pratica, il primo cittadino «impone ai norbellesi l’obbligo di autoguarigione in caso di malattia». Una misura estrema, nata per denunciare l’insanabile contraddizione tra il diritto alla salute garantito dalla Costituzione e l’assenza di servizi sanitari territoriali essenziali.
Il testo dell'ordinanza è volutamente paradossale. «Tutti i cittadini residenti nel Comune di Norbello che dovessero ammalarsi sono tenuti a guarire autonomamente nel più breve tempo possibile», si legge nell’atto sindacale diffuso ieri. «Invitiamo i soggetti interessati a porre in essere ogni utile iniziativa finalizzata al ripristino spontaneo della salute – scrive il sindaco – con particolare riguardo alla buona volontà, al pensiero positivo, alla resistenza fisica e morale e all’eventuale ricorso alla fortuna». Segue un ulteriore passaggio che accentua il tono ironico e drammatico insieme: «È inoltre stabilito il divieto ai cittadini di aggravare le proprie condizioni cliniche in assenza di preventiva disponibilità di un medico. Le modalità operative della guarigione - fa notare Manca nell’ordinanza - sono rimesse all’autonoma organizzazione del cittadino stesso».










