Tolentino, 22 luglio 2026 - “La vicenda di Tolentino dimostra ancora una volta la necessità di affrontare in maniera strutturale il tema della medicina territoriale. Da tempo si susseguono annunci e impegni, ma i problemi continuano ad aggravarsi e il rischio è che la situazione diventi ancora più critica con i prossimi pensionamenti già annunciati. Se non si riesce a trovare un medico di medicina generale mi chiedo quale personale sanitario la giunta regionali pensi di portare nelle case della comunità. Le persone non si curano grazie a nuovi edifici. Servono personale adeguato e servizi aggiuntivi”.

Anche il consigliere regionale Pd Leonardo Catena interviene sulla questione dei medici di base a Tolentino chiedendo alla Regione di affrontare con urgenza le criticità. “Desidero innanzitutto esprimere la mia vicinanza ai tanti cittadini che, negli ultimi mesi, hanno vissuto enormi difficoltà nel trovare un medico di famiglia – afferma Catena - ottenere assistenza o semplicemente orientarsi tra le diverse soluzioni temporanee predisposte. Un disagio che ha colpito soprattutto le persone più fragili, gli anziani e le loro famiglie, costretti ad affrontare una vera e propria odissea. Al tempo stesso rivolgo la mia piena solidarietà ai medici di medicina generale che, con grande senso di responsabilità, hanno garantito la continuità dell’assistenza facendosi carico di un numero di assistiti ben superiore a quello ordinario. È inaccettabile che, oltre a uno sforzo professionale straordinario, abbiano dovuto subire anche insulti e aggressioni verbali da parte di cittadini esasperati. Le responsabilità di quanto accaduto non possono essere scaricate sui medici. Non è più accettabile che il Servizio sanitario regionale continui a fare affidamento esclusivamente sulla loro disponibilità, sulla loro professionalità e sul loro spirito di servizio per compensare carenze organizzative e di programmazione. I medici operano ogni giorno con competenza, ma non possono essere lasciati soli a sostenere il peso di un sistema in difficoltà”. Quindi l’appello: “La Regione ha il dovere di dare risposte concrete – conclude il consigliere dem - non di continuare a rincorrere le emergenze. Servono una programmazione seria, investimenti sulla medicina territoriale e un piano capace di garantire continuità assistenziale sia ai cittadini sia ai professionisti. Se non arriveranno soluzioni adeguate in tempi rapidi, porterò questa situazione all'attenzione del Consiglio regionale affinché venga affrontata con la priorità che merita”.