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La consigliera di Fratelli d'Italia Silvia Tatò con i colleghi
Tolentino, 30 luglio 2026 – In arrivo quattro medici a Tolentino. Si tratta di tre giovani laureati e un medico di medicina generale che si trasferisce da un altro Comune. Ad annunciarlo la consigliera comunale della minoranza di Fratelli d’Italia Silvia Tatò. “L’Ast Macerata sta procedendo alla contrattualizzazione di quattro medici per rafforzare l'assistenza territoriale e dare una risposta concreta alla carenza di medici di medicina generale a Tolentino – afferma -. È quanto emerso dal confronto con il direttore sociosanitario Massimiliano Cannas il quale, insieme al direttore generale Alessandro Marini che ringraziamo per la disponibilità, proprio nelle stesse ore in cui il Consiglio comunale discute un ordine del giorno sulla sanità presentato dall’amministrazione Sclavi. La procedura avviata con la pubblicazione della zona carente di Tolentino non aveva dato il risultato sperato, e non aveva consentito di individuare un medico disponibile: un dato che conferma come il problema non sia l'assenza di iniziative, ma la difficoltà concreta di reperire professionisti, una criticità che non riguarda solo Tolentino ma molti territori. Proprio per questo, negli ultimi giorni, insieme alla consigliera Monia Prioretti ci siamo attivate per contribuire alla ricerca, coinvolgendo la rete di conoscenze dei nostri figli e sensibilizzando chiunque, attorno a noi, potesse dare un contributo. Un ringraziamento va a tutti coloro che abbiamo contattato e che si sono mostrati sensibili alle necessità della nostra collettività, permettendoci di individuare tre giovani laureati oggi in fase di contrattualizzazione con l’Ast. Ringraziamo i giovani medici che con grande senso di responsabilità hanno compreso la difficoltà e si sono messi a disposizione”. Due dottori ricopriranno proprio il ruolo di medici di base, mentre altri due saranno di supporto all’ambulatorio straordinario alla cittadella. La Regione intanto ha aumentato le borse di studio per il corso di formazione specifica in medicina generale, dalle 30 previste per il triennio 2020-2023 alle 98 del triennio 2026-2029, di cui 30 finanziate con risorse regionali aggiuntive. “Per questo non si può far passare l'idea che l'Ast e la Regione siano rimaste ferme né che basti un ordine del giorno che chiede genericamente agli enti competenti di "attivarsi" su una partita che stanno già giocando – aggiunge Tatò -. Le criticità restano e nessuno intende sottovalutarle: si può e si deve chiedere di più. Ma va fatto partendo dai fatti, verificando gli impegni assunti e sostenendo le soluzioni già avviate. Il segnale che la problematica in questione possa essere affrontata superando la politica lo dimostra il voto unanime in Consiglio comunale il quale ha accolto anche le osservazioni della nostra minoranza. Ringrazio l'assise consiliare per la maturità dimostrata su un tema tanto delicato”. È intervenuta anche l’amministrazione Sclavi: “Il Consiglio comunale ha affrontato un tema che incide direttamente sulla qualità della vita dei cittadini, in particolare delle persone anziane e dei pazienti più fragili, nella convinzione che il diritto all'assistenza sanitaria territoriale rappresenti una priorità assoluta. Nel corso del confronto è stata ribadita la necessità di rafforzare il dialogo tra Comune, Ast, Regione, medici di medicina generale e rappresentanze professionali, nella convinzione che soltanto attraverso una collaborazione costante sia possibile individuare soluzioni efficaci e durature. Accanto alla necessità di reperire nuovi professionisti e di garantire la continuità dell'assistenza, è stato evidenziato come sia indispensabile intervenire anche sugli ostacoli di carattere organizzativo e burocratico che ancora oggi rendono più complessa l'attività quotidiana dei medici e l'accesso ai servizi da parte dei cittadini come la dematerializzazione delle ricette, l'accesso alle cartelle sanitarie, l’eccessivo carico di certificazioni. L'ordine del giorno, al termine di un ampio e approfondito dibattito consiliare, è stato approvato all’unanimità dopo aver recepito alcuni emendamenti proposti dai gruppi di opposizione. Un passaggio che testimonia la volontà condivisa del Consiglio comunale di affrontare il tema con spirito costruttivo, mettendo al centro l'interesse della città e la tutela del diritto alla salute. L’auspicio è che il confronto sviluppato in Consiglio comunale rappresenti un punto di partenza concreto per individuare risposte tempestive e condivise”.









