Non rappresenta certo "la" soluzione, ma è comunque una buona notizia soprattutto per chi - anziano oppure impossibilitato a muoversi dalla propria residenza - da mesi, se non da anni, ha "perso" il proprio medico di base (e di riferimento) perché questi si è trasferito oppure è andato in pensione. La stessa Silvana Snider, consigliere regionale della Lega, ha accolto con favore la conferma della possibilità, in deroga, prevista nell’Accordo Collettivo Nazionale, di mantenere fino a 2.000 assistiti per i medici di medicina generale. "È importante perché evita di tornare al limite dei 1.800 assistiti proprio in una fase in cui il turnover e i pensionamenti continuano a mettere sotto pressione il sistema sanitario territoriale – osserva - È una misura di buon senso che permette di gestire meglio questa fase di transizione, senza lasciare scoperte le nostre comunità e consentirà di garantire continuità assistenziale anche nei territori montani, dove la carenza di medici di famiglia è particolarmente sentita. Per una provincia come Sondrio – osserva Snider – è fondamentale. Le difficoltà nel reperire medici di medicina generale, unite alle caratteristiche geografiche del territorio, rendono indispensabile avere la massima flessibilità per garantire un servizio capillare ai cittadini, soprattutto nelle aree più periferiche e montane". "Ringrazio il presidente della Commissione Welfare Monti, l’assessore Bertolaso e la Regione – conclude Snider – per aver sostenuto con determinazione questa richiesta". S.B.