"La direzione di zona sta lavorando per attribuire un incarico provvisorio. Contestualmente sta mettendo in campo le procedure previste dell’accordo sulla medicina generale a livello regionale per garantire l’assistenza ai cittadini". Questo è quanto riferito dal direttore di zona del distretto Colline dell’Albegna della Asl, Roberta Caldesi, in merito alla carenza di medici di base a Porto Santo Stefano. Durante il consiglio comunale di lunedì il Comune ha presentato una mozione condivisa da tutte le forze politiche per chiedere un intervento immediato da parte della Regione e della Asl. "Siamo consapevoli che il Comune non ha il potere di imporre alla Asl le modalità con cui organizzare il servizio sanitario – dice l’assessora Paola Pucino –, ma questo non significa che resteremo inerti. L’eventuale assegnazione di un medico provvisorio rappresenterebbe un primo passo, ma non sarebbe sufficiente. Il medico di Porto Ercole, ad esempio, ha già raggiunto il numero massimo di assistiti consentito, pari a 1.800 pazienti. Non è accettabile chiedere ai cittadini di rivolgersi ai medici dei comuni limitrofi. Esistono invece soluzioni temporanee che potrebbero essere valutate. Abbiamo ipotizzato la possibilità di far prestare servizio, uno o più giorni alla settimana, a medici appartenenti ad altri ambiti territoriali, alternandoli tra loro per coprire questa fase di emergenza. Nella mozione abbiamo inoltre chiesto l’istituzione di un canale informativo costante con l’Asl. Chiediamo dati aggiornati sul numero delle persone prive di medico, sulla loro distribuzione per fasce d’età e sull’evoluzione delle iniziative intraprese".