Due specialisti per coprire tutti i turni del Pronto Soccorso di Tempio (presidio con una media di 50 accessi al giorno e punte di ottanta accessi nel periodo estivo). Senza medici gettonisti dal 30 giugno, il servizio del Paolo Dettori (l’ospedale dell’Alta Gallura) è avviato a una situazione drammatica e la possibilità della chiusura per mancanza di operatori è tutt’altro che teorica.

I medici in servizio (il responsabile del reparto, Nicola Tondini, e la collega Franca Pischedda) dovrebbero sobbarcarsi turni extra, si parla di decine di ore in più al mese. Da domani al dieci luglio ci sarebbero già turni scoperti, i primi problemi si presenteranno nel fine settimana.

Stando al poco che trapela dall’ospedale (la Asl di Olbia ha letteralmente imposto il silenzio al personale sanitario) la parola d’ordine è “Tempio non chiude”. Allo stesso tempo, però, il Paolo Dettori, dopo la fine dell’esperienza dei gettonisti, non ha avuto alcun rinforzo per il Pronto Soccorso, anzi la specialista Franca Pischedda è costretta a coprire dei turni anche a Olbia. L’assessorato alla Sanità ha utilizzato tutti i medici arrivati in Gallura a Olbia, per il Pronto Soccorso del Giovanni Paolo II che, in effetti, è quello che sopporta il carico maggiore di lavoro. Gli specialisti del Paolo Dettori sono stati lasciati soli, di fatto è stata scaricata su di loro la situazione, in tutta la sua drammaticità.