Nessuna proroga per i medici a gettone negli ospedali della Sardegna. Lo ha chiarito ieri in una nota la Regione: «Il ricorso a tale strumento cesserà inderogabilmente il prossimo 30 giugno 2026, in conformità a quanto previsto dall’articolo 10 del Decreto legge n. 34 del 2023». E le Asl provano a correre ai ripari per evitare il disastro delle chiusure dei reparti, pronto soccorso in testa, che fuori dal capoluogo hanno potuto garantire il servizio proprio grazie ai medici pagati a gettone, reclutati attraverso un appalto d’oro affidato alla società Mst.
È stata la direzione generale della Sanità a comunicare alle aziende sanitarie la conclusione del contratto per l’affidamento del servizio di gestione delle attività di pronto soccorso con guardia medica attiva. La dg ha chiarito «di non essere nella possibilità di procedere a eventuali proroghe del contratto» che, conseguentemente, verrà a scadenza alla data stabilita. Eppure, qualche giorno fa, era stata la stessa presidente della Regione e assessora ad interim Alessandra Todde ad annunciare che «se necessario per garantire i servizi essenziali durante l'estate, useremo un'ordinanza per prorogare i gettonisti nei pronto soccorso in sofferenza».







