Scaduti ieri i 01 luglio 2026 alle 00:37Pronto soccorso, albo regionale a disposizione delle Asl per colmare i vuoti di organico
Un albo regionale di medici in libera professione da cui attingere per rimpolpare gli organici dei pronto soccorso e una prima convenzione tra un’azienda sanitaria (quella del Medio Campidano) e il Brotzu per la mobilità interna del personale: dai reparti alla prima linea dell’emergenza-urgenza. Benvenuti nella Sardegna che da oggi dice addio ai medici a gettone: i contratti con le aziende esterne sono scaduti e non prorogabili. Fine di un modello organizzativo che, secondo l’Autorità nazionale anticorruzione, tra il 2024 e il 2025 ha comportato per l’isola una spesa complessiva di oltre 328 milioni di euro: un terzo della spesa di tutta Italia.
L’albo unico regionale
Il primo tassello è l’Albo unico regionale istituito da Ares Sardegna. Alla prima finestra dell’avviso pubblico risultano 93 candidature: 12 medici specialisti, 28 specializzandi, 51 laureati in Medicina e Chirurgia e due medici in quiescenza. Non una graduatoria né un elenco di idonei per assunzioni: l'iscrizione non attribuisce alcun diritto all'incarico, ma le Asl potranno scegliere in base alle proprie esigenze i camici bianchi da impiegare nei pronto soccorso in difficoltà. L’elenco è aperto e potrà essere aggiornato nel tempo ma la composizione evidenzia una presenza limitata di specialisti rispetto al fabbisogno dell’emergenza-urgenza: sono solo 12, lo stesso numero di pronto soccorso che nell’Isola hanno bisogno di forze fresche e competenti (Tempio, Olbia, Sorgono, Nuoro, Bosa, Ghilarza, Oristano, San Gavino, Iglesias, Carbonia, Muravera e Isili). La via prospettata dalla Regione è quella dei contratti a tempo determinato.









