Senorbì.16 luglio 2026 alle 00:35Il centro dell’Asl copre 40 Comuni. Il sindaco: «Famiglie e pazienti abbandonati»

Un organico all’osso con due soli medici formalmente in servizio, di cui uno solo pienamente operativo. «La salute mentale non può essere considerata un servizio di serie B. Ho chiesto un intervento immediato alla Regione perché non possiamo lasciare soli cittadini, famiglie e operatori sanitari». Il sindaco di Senorbì, Alessandro Pireddu, rompe il silenzio sulla grave emergenza che sta interessando il Centro di salute mentale CA4 dell’Asl, punto di riferimento per oltre quaranta comuni distribuiti tra Trexenta, Sarcidano, Barbagia di Seulo e Sarrabus-Gerrei.

La segnalazione

Nella sua veste di autorità sanitaria locale, il primo cittadino ha scritto alla presidente della Regione, Alessandra Todde, e ai consiglieri regionali del territorio chiedendo un intervento urgente. «Dopo la mia segnalazione ho ricevuto subito riscontro dal consigliere regionale Fausto Piga, che mi ha confermato di aver già presentato un’interrogazione sulla vicenda e mi ha assicurato un ulteriore impegno affinché la Regione affronti rapidamente questa emergenza», aggiunge Pireddu. L’allarme era stato lanciato nei giorni scorsi dalla segreteria regionale della Uil Fpl, guidata da Massimo Marceddu e Priamo Foddis. Al termine di un’assemblea con i lavoratori svoltasi proprio nella cittadina della Trexenta, il sindacato ha inviato una diffida ai vertici Asl e alla Regione denunciando una situazione ormai ai limiti dell’interruzione di pubblico servizio.