HomeAnconaCronacaPescatori sul piede di guerra. Caro gasolio, mobilitazione da Ancona fino al ministeroLe marinerie dell’Adriatico riunite ieri in città: non fermeranno la pesca, ma viene proclamato lo stato di agitazione per 15 giorni. Documento unitario.I rappresentanti delle marinerie dell’Adriatico riuniti ieri ad AnconaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciCaro gasolio: parte da Ancona la protesta dei pescatori dell’Adriatico. Le marinerie, da Chioggia sino a Termoli, sono pronte ad indire uno stato di agitazione se il MASAF, Ministero dell’Agricoltura e della Pesca, non ascolterà le loro richieste. Questo quanto emerso nella mattinata di ieri ad Ancona, nella sede della Cooperativa Pescherecci, dove si sono incontrate le marinerie di Ancona, San Benedetto del Tronto, Cesenatico, Chioggia, Rimini, Porto Garibaldi, Pescara e Termoli.
I punti di controversia emersi dal dibattito sono legati prima di tutto all’aumento subito dal prezzo del gasolio che di fatto è raddoppiato dopo l’inizio della Guerra del Golfo e ai conseguenti rimborsi sul credito di imposta di cui ancora non si ha notizia.
Altro ritardo denunciato è stato quello relativo ai compensi per il fermo biologico 2024 e alla liquidazione del fermo relativo al 2025.






