HomeFerraraCronacaPesca, risposta lampo del governo: "Soldi per il caro-gasolio, ci siamo"Le misure dopo la protesta nei porti a Goro e Comacchio. Paesanti: "Bene ma ora bisogna fare presto"BARCHE FERME Max Gianella con alcuni pescatori durante la protesta a GoroRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciPoco più di 24 ore e arriva la risposta del governo alla protesta dei pescatori, barche ferme nei porti, stremati da caro gasolio e dalle regole capestro dell’Europa. "L’apertura, a partire dal 20 giugno, della piattaforma per la presentazione delle domande sul credito d’imposta sul carburante, era una misura attesa dalle imprese della pesca", commenta Vadis Paesanti, vicepresidente di Confcooperative Fedagripesca Emilia Romagna. Una misura che rappresenta una boccata d’ossigeno davanti ai picchi del gasolio che ha registrato un aumento del 50%, con punte dell’80% tra aprile e la prima settimana di maggio.
Non è stata la sola misura varata dal governo. E’ arrivata l’attivazione di una nuova misura Feampa da 70 milioni sul modello della precedente misura ’Ucraina’, intervento che dovrà però avere il via libera dalla Conferenza Stato Regioni. E lo sblocco delle ultime graduatorie per le demolizioni con avvio delle liquidazioni nei prossimi giorni e impegno a completare entro il 2026 il pagamento di tutte le istanze pendenti di arresto temporaneo fino all’annualità 2025. Questi i principali risultati emersi dall’incontro al Masaf tra il sottosegretario all’agricoltura, sovranità alimentare e foreste, Patrizio La Pietra. Al tavolo Confcooperative Agroalimentare e Pesca. "Registriamo con soddisfazione gli impegni assunti dal ministero su alcuni dei dossier più urgenti per il settore – commenta Paolo Tiozzo, vicepresidente di Confcooperative Agroalimentare e Pesca –. In una fase segnata dall’esplosione dei costi energetici e da una forte tensione finanziaria per le imprese, la disponibilità di strumenti capaci di garantire liquidità rappresenta un segnale concreto".







