“L’inciampo è la prova d’una mancanza.
Se nel camminare si manca un passo, il ritmo dell’incedere si interrompe”, Alessandro, frate, amico, inizia così la sua tesi di laurea dal titolo “Vivere, non funzionare.
Primi passi per una teologia della claudicanza”, nel suo splendido lavoro cita spesso Flannery O’Connor, sua la frase “dovrei essere impegnata a scrivere e leggere e ad assorbire le cose che mi circondano, non a memorizzare il numero di giorni piovosi e di sole in Georgia.
Sono stanca.
Sono disgustata.









