HomeEconomiaDelfin, tutti i nodi in assemblea: no del board alla lettera di patronageI nodi da sciogliere il 30 giugno, sul tavolo l’iniziativa di Leonardo Maria Del Vecchio. Sul riassetto il cda è spaccato. Fonti vicine all’imprenditore: “Delusione e perplessità”. A favore della missiva solo il presidente Francesco Milleri e Mario Notari, per il no Bardin, Giallombardo e MayLeonardo Maria Del VecchioRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciMilano – A distanza di pochissimi giorni dall’assemblea di Delfin prevista per martedì prossimo in Lussemburgo, il board della holding che detiene le partecipazioni degli eredi di Leonardo Del Vecchio (morto esattamente 4 anni fa) si spacca e la maggioranza boccia la lettera di patronage (ovvero di gradimento) proposta dal quartogenito del fondatore, Leonardo Maria, tesa a sbloccare il nodo del riassetto della cassaforte di famiglia.
La lettera, anticipata da Milano Finanza, contiene di fatto un meccanismo a favore delle banche per dare il via libera al finanziamento che potrebbe permettere a Leonardo Maria Del Vecchio di acquisire le quote di Luca e Paola (come già accordato lo scorso aprile dopo il via libera all’esercizio di prelazione) e raggiungere così il 37,5% della holding, assumendo il ruolo di socio di riferimento.















