In Piemonte oltre un milione e 750 mila persone convivono con almeno una malattia cronica e circa 916 mila presentano due o più patologie concomitanti. Persone che hanno bisogno di cure, ma anche di essere seguite a 360 gradi. Perché la medicina moderna ormai non cura più solo le patologie nello specifico, ma richiede un percorso di sostegno e supporto completo della persona. Per questo l’Università di Torino lancia «Mind to move - approccio integrato alla salute psicofisica», un master che ha l’obiettivo di formare le figure professionali a questa sensibilità. Perché ormai la separazione mente e corpo è un concetto superato. Bisogna ripensare i modelli tradizionali di prevenzione e cura. Le malattie croniche richiedono continuità nell’assistenza, monitoraggio nel tempo, educazione terapeutica, promozione di corretti stili di vita. E i professionisti e le professioniste socio-sanitarie devono essere formati su questo. Chi può frequentare il master Il master è aperto a medici, psicologi, biologi, infermieri, farmacisti, fisioterapisti, chinesiologi e ad altri professionisti dell'area socio-sanitaria, che impareranno ad agire in sinergia con competenze diverse, progettando e coordinando interventi multidimensionali basati sulle evidenze scientifiche, utilizzando strumenti innovativi di digital health e contribuendo alla costruzione di percorsi di presa in carico realmente integrati. Testimonial d’eccellenza Tra i testimonial c’è anche Matteo Giunta, Palma d’Oro Coni e allenatore di Federica Pellegrini. Il master è stato realizzato in collaborazione con l'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, l'Asl Città di Torino, l'Aou Città della Salute e della Scienza di Torino e San Luigi di Orbassano, Federsanità Anci Piemonte e Valle d'Aosta, Aiom - Associazione italiana di oncologia medica, Nico - Neuroscience institute cavalieri ottolenghi, Cus Torino, Scuola di Microbioma, Fondazione Isef Piemonte, Fondazione Ricerca Molinette, Fondazione Medicina a misura di donna, Croce Rossa Torino.