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Ruggiero Corcella

All'Irccs Besta di Milano parte «NeuroTeleCare», un progetto innovativo finanziato da Fondazione F4S – Friends For Silvia, che migliora la presa in carico e il percorso di cura dei pazienti, riducendo viaggi, paure e solitudine, e apre la strada a una nuova idea di sanità digitale

Tutto è cominciato durante il Covid. Con i reparti chiusi e i pazienti impossibilitati a muoversi, i neurologi del Besta hanno cercato (e trovato) un modo per non lasciarli soli: visite online, infermieri collegati in video, assistenza a distanza.«È stata organizzata una rete, in collaborazione con la Associazione Parkinson Italia, Fresco Institute e ParkinsonCare, con piattaforma certificata per la telemedicina (già in essere presso il nostro Istituto) al fine di organizzare una gestione sanitaria (multiprofessionale) integrata, in modalità virtuale – ricorda Roberto Eleopra, direttore del Dipartimento di Neuroscienze cliniche e responsabile scientifico per le malattie neurodegenerative –. Questa organizzazione si è poi ulteriormente sviluppata nel periodo post-pandemico, perfezionando le modalità di presa in carico dei pazienti e caregiver, nell’ottica di realizzare una vera “personalizzazione delle cure». «Abbiamo seguito oltre 1.200 persone con Parkinson, offrendo più di 5.000 prestazioni eseguite in “telenursing” e/o “televisita».