Realizzare un Atlante provinciale del patrimonio per l’housing sociale e istituire un tavolo di monitoraggio e ricognizione permanente, con l'obiettivo di colmare il gap informativo e amministrativo che si registra in Terra di Lavoro sul tema. È la proposta di Ance Caserta emersa dall'assemblea annuale dell'associazione dei costruttori, tenutasi stamane, dedicata all'emergenza casa e agli scenari dell'housing sociale. Al centro dei lavori la presentazione della ricerca “Housing sociale – Proposte, idee, scenari per la Provincia di Caserta”, illustrata da Nando Santonastaso, presidente dell’Osservatorio Innovazione e Comunicazione, che ha evidenziato la necessità di una pianificazione integrata capace di coniugare recupero del patrimonio esistente, accessibilità abitativa e sviluppo urbano. Secondo le stime della ricerca, sono tra 35 mila e 40mila le famiglie in provincia di Caserta che potrebbero potenzialmente beneficiare di interventi di housing sociale dedicati alla cosiddetta “fascia grigia”, identificata dall’Ance come le famiglie con un reddito compreso tra 13mila e 19mila euro annui. Per queste famiglie, l’incidenza della rata del mutuo sul reddito si attesta al 26,7%, collocando Caserta sotto la soglia di criticità per l’acquisto di una casa. In Italia, solo il 3,5% delle famiglie vive in alloggi sociali, ben 600.000 famiglie sono in attesa di una casa popolare e oltre 1,2 milioni di nuclei in affitto si trovano in condizioni di disagio economico.
Housing sociale, dall’assemblea le proposte di Ance Caserta: «Subito un atlante per mappare i siti su cui pianificare le opere»
Realizzare un Atlante provinciale del patrimonio per l’housing sociale e istituire un tavolo di monitoraggio e ricognizione permanente, con l'obiettivo di colmare il gap informativo e...











