Il comparto dell’edilizia in provincia di Caserta, dopo anni di crescita, rischia lo stop. La parola d’ordine non può quindi che essere programmazione: è giunto il momento di pianificare il dopo Pnrr. È l’alert lanciato da Ance Caserta sulla scorta del bilancio di settore 2025.

Dai dati elaborati dall’Associazione dei costruttori casertani, sulla base della massa salariale e del numero di aziende attive, il 2025 ha fatto registrare un -2% in volume di investimenti. Negativo anche il saldo delle imprese attive (meno 1,8%) e il numero di operai occupati in Terra di Lavoro (-4%), dove la manodopera dell’edilizia supera i 17mila addetti. Un dato leggermente superiore alla media nazionale del comparto che, nel 2025, ha segnato un arretramento dell’1,1% degli investimenti nel campo delle costruzioni.

A differenza del dato nazionale, dal quale s’evince che l’edilizia pubblica ha compensato un importante calo del settore privato, depotenziato dal drastico ridimensionamento degli incentivi fiscali, nel Casertano i due comparti si equivalgono, con una leggera prevalenza, viceversa, dei cantieri privati. Il 2025 si conferma, dunque, un anno complesso, ma di sostanziale tenuta per il comparto edilizio, tuttavia, lo scenario che si profila con la fine del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e dei bonus fiscali impone una riflessione seria e immediata sul futuro del settore.