"Durante l’emergenza caldo, si raccomanda che i Pronto soccorso garantiscano, attraverso un triage dedicato, un trattamento tempestivo per malori da afa, disidratazione e colpi di calore, evitando ricoveri inappropriati, al fine di tutelare le fasce vulnerabili (anziani, bambini, pazienti cronici e con fragilità sociali". Questo quanto emerso nella circolare del ministero della Salute basata sulle raccomandazioni per fronteggiare l’emergenza caldo e firmata dal capo dipartimento della Prevenzione del ministero della Salute, Maria Rosaria Campitiello oltre che dal dg Sergio Iavicoli.

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I presidi nei Pronto Soccorso

In relazione al Piano nazionale caldo, è stato sottolineato, "si raccomanda che le Regioni offrano il massimo supporto ai programmi di Sorveglianza già attivi". E , relativamente al Sistema di Sorveglianza Accessi in Pronto Soccorso, "si raccomanda di identificare e comunicare al Dep Lazio almeno un presidio di Pronto soccorso per ciascuna delle città che rientrano nel sistema di allerta (Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona, Viterbo)", si legge ancora nella circolare.