HomeSienaCronacaIl caldo frena anche i turisti, pasto veloce e poi via da Siena. La piscina piace più di Piazza del CampoTroppo caldo nel centro storico e in Piazza del Campo si svuota nelle ore centrali per la calura. I turisti che vengono a visitare la città, preferiscono poi dormire nelle strutture con piscina della provinciaTuristi nel centro storico di SienaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSiena, 26 giugno 2026 – Ad una settimana dall’inizio della quattro giorni paliesca, possiamo confermare che l’estate è ormai iniziata, e forse il meteo ci ha aiutato ad accorgercene. Infatti i primi giorni estivi sono stati contraddistinti da temperature elevatissime che creano enormi disagi. I turisti costretti a cercare un po’ di refrigerio nei locali del centro super accaldato. Il problema, però, è che la stagione non sembra essere partita nel migliore dei modi, anche proprio a causa del gran caldo di questo fine giugno.
Piazza del Campo
I locali di Piazza in difficoltà
I locali di Piazza infatti soffrono la situazione meteo, con i turisti che evitano gli orari diurni dalla mattina fino al primo pomeriggio, dove vengono raggiunti picchi di 37-38 gradi che di certo non incentivano i turisti a frequentare il centro. Un altro problema sorge riguardo al pernottamento dei turisti, che viste anche le temperature, cercano delle località in campagna, magari anche dotate di piscina che offre sempre refrigerio. Da qui il mordi e fuggi dal capoluogo per andare a dormire sonni tranquilli nelle splendide zone circostanti. Non solo i locali di Piazza del Campo però vengono penalizzati dalle temperature, perchè questo è un problema che riguarda più o meno tutti coloro che hanno tavoli all’aperto, che non riescono a riempirsi, non solo per il caldo ovviamente ma anche per la tipologia di cibo che viene consumato principalmente dai turisti. Non esistono più i lauti pranzi che durano due o tre ore e dove viene assaggiato il prodotto tipico, ma anzi si preferisce il cibo veloce e da asporto. Sono in molti a scegliere panini, schiacciatine e pokè che vanno dunque per la maggiore; non solo, ovviamente, per le alte temperature che richiedono un cibo più leggero ma anche per motivi economici. Gli operatori hanno tracciato anche l’identikit del turismo di questo periodo, si nota un calo degli americani - i più propensi a spendere, tra l’altro - ma anche degli inglesi, mentre aumentano gli spagnoli e i visitatori provenienti dall’Est Europa; i turisti provenienti dal Nord Europa restano nella media.
















