di
Nicolò Franceschin
Tra le tante favole di Capo Verde ne esiste una che si chiama «Gruppo Desportivo, Recreativo e Cultural Fiorentina», club nato nel 1994 in onore della società viola e dell'Italia
Esiste una Fiorentina a Capo Verde. «Gruppo Desportivo, Recreativo e Cultural Fiorentina», per essere precisi. E il merito è di Rui Costa, anche se solo indirettamente.
Inizia tutto nel 1994, l’anno in cui il campione portoghese si trasferì in viola. Nella città di Porto Novo, sull'isola di Santo Antão, una delle dieci di Capo Verde, c’è un torneo di calcio. Si formano le squadre. Una si chiama Sampdoria, una Manchester United. Ne manca un’altra: «Ci sfidarono a scegliere un nome – racconta Jairson dos Reis Tavaresm vicepresidente del club -. Considerando la nostra connessione con il Portogallo, l'ammirazione per Rui Costa e il fascino del calcio italiano, la scelta fu facile: Fiorentina». Negli anni successivi quella squadra va avanti, con attività sportive. Fino al 2004, quando assume una sua forma e autonomia: «Abbiamo ufficializzato la creazione della nostra squadra». Da «Fiorentina Futebol Clube», nasce il «Gruppo Desportivo, Recreativo e Cultural Fiorentina». Lo scopo resta lo stesso: «Servire e aiutare la comunità con il calcio». Nel 2006 la prima partecipazione alla Coppa di Porto Novo. Nella stagione successiva, il debutto nel campionato regionale di prima divisione, con tanto di vittoria finale: «Abbiamo scritto la storia».













