Un percorso nato da molto lontano grazie alla bravura del suo allenatore, Bubista: ecco il percorso di questa Nazionale e la sfida “impossibile” contro l’Argentina di Messi
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Se non è una favola, poco ci manca: alla sua prima partecipazione ai Mondiali di calcio, Capo Verde supera il girone eliminatorio piazzandosi addirittura al secondo posto dietro la Spagna e approdando ai sedicesimi di finale. Impensabile, o quasi, alla vigilia di un girone composto da Spagna, Uruguay e Arabia Saudita ma il piccolo arcipelago di isole vulcaniche sull’Atlantico, di fronte al Senegal e con 500mila abitanti, ha già scritto la sua storia calcistica.Perché è “quasi” una sorpresaIn realtà, però, anche se Capo Verde non era mai arrivata così in alto tra le luci della ribalta, questa squadra non può considerarsi una sorpresa in senso assoluto visto che “cresce” da anni grazie anche al suo allenatore, Bubista (dal 2020), ex capitano della Nazionale. Dopo essersi qualificata ai Mondiali 2014, fu esclusa per aver schierato, durante le qualificazioni, il calciatore Varela che non ne possedeva i requisiti. In Coppa d’Africa, nel corso degli anni, è stato un crescendo di risultati importanti con gli ottavi di finale raggiunti nel 2021 e i quarti nel 2023.Come è arrivata la qualificazioneMa torniamo al Mondiale. Imbattuti?: Sì, Capo Verde finora non ha mai perso. Se il buongiorno si vede dal mattino, si è visto subito nella gara inaugurale contro la Spagna che si è conclusa 0-0 con un super Vozinha, il portiere 40enne “eroe” che ha compiuto l’impresa di tenere inviolata la propria porta per oltre 90 minuti. In un mondo dominato dai social, l’estremo difensore di Capo Verde è passato ad avere alcune decine di migliaia di follower agli attuali 17 milioni, un’enormità.La seconda partita è stata contro una Nazionale ancora una volta più quotata, l’Uruguay, che ha storia e tradizione (e due World Cup in bacheca). In quell’occasione, la porta di Capo Verde non è rimasta inviolata ma il match si è concluso 2-2 con la rimonta della formazione africana fino al pareggio finale. Infine, la sfida più equilibrata con l’Arabia Saudita che ha spianato la strada per una storica qualificazione ai sedicesimi di finale grazie al secondo 0-0 del girone.












