Al fischio finale tifosi e giocatori scoppiano in lacrime per l’emozione a Houston. Capo Verde è una favola: pareggia zero a zero con l’Arabia Saudita, si piazza al secondo posto nel girone e strappa clamorosamente il pass per i sedicesimi di finale alla prima apparizione di sempre al Mondiale. La vittoria della Spagna sull’Uruguay permette alla squadra di accontentarsi di un punto. E ora troverà i campioni in carica dell’Argentina. L’Arabia Saudita viene eliminata, chiudendo ultima. Un sogno per 500 mila abitanti Con tre pareggi il piccolo Paese da 500 mila abitanti raggiunge un traguardo storico. La squadra africana è una delle storie più belle di sempre del Campionato del Mondo. Il capitano Vozinha viene sommerso dagli applausi. Il 41enne in tre gare è stato il protagonista assoluto, con solamente due reti subite. Nonostante sulla carta le chance di passare il turno fossero poche, i ragazzi di Bubista non si sono mai chiusi in difesa per cercare di arginare i danni. Anzi hanno sempre proposto, con i loro limiti tecnici, un calcio propositivo e a volte offensivo, che ha preso in contropiede gli avversari. Il sogno di due squadre Quando entrano in campo la pressione sulle due squadre è tanta. Con una vittoria entrambe le formazioni possono conquistare una storica qualificazione ai sedicesimi di finale. Capo Verde può addirittura ambire al primo posto. Ma serve fare più reti dell’Uruguay e nel frattempo i sudamericani devono superare la Spagna. Potrebbe bastare anche un punto per poi passare tra le migliori terze o come seconda in caso di successo delle Furie Rosse. Dall’altra parte l’Arabia Saudita è obbligata a segnare un gol in più degli avversari per andare avanti. Non c’è nessun altro risultato possibile. Tanti falli, poche occasioni La partita è subito molto fisica. In campo si sente l’importanza dell’incontro. E infatti dopo solo quattro minuti Abdulhamid viene ammonito per un intervento scomposto. Poco dopo è il turno di Pina, per un gomito alto. Al 10’ sono già cinque i falli commessi. Al quarto d’ora nessuna squadra ha ancora tirato in porta, a causa dei tanti interventi irregolari che continuano a spezzettare il gioco. In questo Mondiale solo Ghana e Uzbekistan sono riuscite a rimanere a secco di conclusioni al 15’. La prima opportunità è per l’Arabia Saudita al 18’ con Al Dawsari che ci prova ma la conclusione viene murata da Pina. Quattro minuti più tardi risponde Capo Verde, con Semedo che prova l’incursione dalla sinistra e tira con il mancino: Al-Owais spinge la palla in corner. Anche se gli africani rimangono stabilmente nella metà campo avversaria, la partita concede poche emozioni, per quasi tutto il primo tempo. Da segnalare un colpo di testa su calcio d’angolo di Joao Paulo, che finisce ampiamente fuori. E un tiro dal limite di Semedo al volo, che termina in rimessa dal fondo. A un minuto dal duplice fischio i tifosi africani esultano sugli spalti, ma non per quello che sta succedendo in campo. Nell’altra gara l’Uruguay sta perdendo con la Spagna. Ora basta solo un punto alla squadra di Bubista per accedere direttamente ai sedicesimi come seconda del girone. Nel recupero Vozinha si fa trovare pronto su colpo di testa in area di Kanno. Il coronamento del sogno Dopo due minuti dalla ripresa la prima occasione è dei ragazzi di Bubista. Monteiro riceve un bel pallone al limite, ma spreca tutto appoggiando la palla tra le braccia del portiere avversario. Subito è il turno di Pina, ma non fa meglio del compagno. I ritmi si abbassano ancora una volta, senza che nessuna delle due formazioni provi l’affondo decisivo. Al 74’ Laros Duarte si mangia un gol già fatto. In contropiede viene servito in area da Da Costa e a due passi si fa ipnotizzare da Al-Owais. Si rimane in parità. Nonostante la situazione favorevole, Capo Verde non commette l’errore di chiudersi in difesa e continua a farsi sentire davanti, senza però quasi mai riuscire a essere veramente pericoloso. Nel recupero il brivido per gli africani con Al Hamdann che in area ci prova con il destro ma Vozinha para facilmente anche questa. Lo stadio esulta come se avesse segnato un gol. All’ultimo secondo Da Costa sbaglia clamorosamente a porta vuota dopo l’incursione meravigliosa di Rodriguez. Ma il gol non avrebbe cambiato nulla alla favola Capo Verde. Pochi secondi arriva la notizia: l’Uruguay ha perso con la Spagna. E la festa può cominciare.
Favola Capo Verde, pareggia con l'Arabia Saudita e vola ai sedicesimi con l'Argentina
Capo Verde strappa clamorosamente il pass per i sedicesimi di finale alla prima apparizione di sempre al Mondiale










