Una festa senza fine. Canta e balla Capo Verde, la nazionale che ha ottenuto una storica qualificazione alla fase ad eliminazione diretta dei Mondiali e con lei tutte le isole che formano l'arcipelago nell'Oceano Atlantico al largo del Senegal. L'isola che non c'era, nel panorama del calcio mondiale, ora c'è. "Noi rappresentiamo tutti i piccoli del mondo, e ora il mondo ci conosce", il grido d'orgoglio del ct, Pedro Leitão Brito detto 'Bubista', che prima ha festeggiato nello spogliatoio fumando un sigaro tra i balli dei suoi giocatori, poi si è presentato alla conferenza stampa dopo lo 0-0 con l'Arabia Saudita avvolto nella bandiera nazionale, E a tutti ha ricordato come sin dall'inizio il motto della squadra era chiaro: "Per noi nulla è impossibile".

"Siamo di taglia piccola, ma di cuore grande", le parole dei giocatori dopo la storica qualificazione. "Amiamo il nostro popolo, e siamo figli del nostro popolo", ha detto Vozinha, portiere-eroe. "Il nostro è sempre stato un Paese povero, e i nostri nonni hanno fatto molti sacrifici per darci un'educazione: per questo sappiamo il valore delle cose, per questo facciamo il nostro lavoro con passione e riconoscenza per Capo Verde. Molti pensavano che non fossimo all'altezza, ma abbiamo dimostrato di poter giocare qui, al Mondiale, e in qualsiasi torneo nel mondo".