Nel cinquantesimo anniversario della sua indipendenza dal Portogallo, Capo Verde si è fatta il regalo sportivo più grande della sua storia: la prima qualificazione al Mondiale di calcio.
L'impresa di Capo Verde
In un pomeriggio dello scorso ottobre, una vittoria per 3-0 sull'Eswatini ha dato il 'la' ai festeggiamenti nella capitale Praia. Un arcipelago atlantico di 4mila chilometri quadrati, con meno abitanti di una città come Genova, che raggiunge la massima competizione mondiale sconfiggendo avversarie ben più quotate per numeri e tradizione.
Gli 'Squali azzurri' hanno raggiunto una qualificazione inattesa, in un girone in cui c'erano l'Angola e soprattutto il Camerun, battuto tra le mura di casa grazie alla rete di una vecchia, per quanto sfuggente, conoscenza del campionato italiano: Dailon Rocha Livramento, tuttora di proprietà del Verona ma passato in prestito al Casa Pia in Portogallo.
L'attaccante classe 2001, che contro i 'Leoni indomabili' si era fatto metà campo palla al piede prima di passare un Onana rimasto inchiodato sulla linea di porta durante tutta la sua corsa, è stato anche il giocatore che ha sbloccato le marcature nella partita decisiva.














