HomeMondialiCapo Verde, il piccolo gigante dello sport: dai Mondiali di calcio alle OlimpiadiDall’impresa storica della qualificazione ai Mondiali 2026 ai successi in basket, pallamano, boxe e sport del vento: Capo Verde sta vivendo la sua età dell’oro sportiva.La nazionale maschile di calcio di Capo Verde (Foto Ansa)Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciMilano, 11 giugno 2026 - Per decenni è stato uno dei Paesi più piccoli e meno considerati del panorama sportivo internazionale. Oggi, invece, Capo Verde è diventato uno dei casi più affascinanti dello sport mondiale. L’arcipelago dell’Africa occidentale, poco più di mezzo milione di abitanti sparsi tra dieci isole nell’Atlantico, sta vivendo una stagione irripetibile di successi che ha trovato il suo punto più alto nella storica qualificazione ai Mondiali di calcio del 2026, la prima nella storia nazionale.

La storica qualificazione ai Mondiali 2026

Per comprendere la portata dell’impresa basta guardare ai numeri. Con una popolazione di circa 500 mila abitanti, Capo Verde è una delle nazioni più piccole mai approdate alla fase finale di una Coppa del Mondo. La qualificazione è arrivata al termine di un percorso straordinario nelle eliminatorie africane, concluse davanti a una potenza continentale come il Camerun e l'Angola. Per la FIFA si tratta di uno dei più grandi risultati della storia sportiva del Paese e del coronamento di un progetto costruito nell’arco di oltre un decennio. La crescita del calcio capoverdiano, tuttavia, non nasce dal nulla. I "Tubaroes Azuis", gli Squali Blu, avevano già lanciato segnali importanti negli ultimi anni. La nazionale ha partecipato a diverse edizioni della Coppa d’Africa, raggiungendo i quarti di finale nel 2013 e nuovamente nel 2023, risultati impensabili fino a pochi anni prima. Alla base del successo c’è anche il contributo della vasta diaspora capoverdiana in Europa, soprattutto in Portogallo, Francia e Paesi Bassi, che ha ampliato enormemente il bacino di talenti a disposizione della federazione.