L'isola al debutto in un Mondiale ferma sullo 0-0 la Spagna di Yamal e incorona il proprio eroe: il portiere quarantenne Vozinha
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Il primo 0-0 del Mondiale americano fa rumore. E lo fa grazie alla matricola Capo Verde, debuttante nella rassegna iridata e la più piccola nazionale presente dopo Curaçao, che ferma i campioni d'Europa della Spagna. Prestazione leggendaria per gli africani di Bubista, il cui eroe è il 40enne Josimar José Évora Dias, meglio noto come Vozinha, portiere del Chaves (squadra portoghese di seconda liga) in lacrime alla fine della gara e abbracciato dai suoi compagni mentre i numerosi tifosi degli Squali blu festeggiavano sugli spalti.Ma al di là delle tante parate di Vozinha, quello che colpisce - e lo ammetterà anche il ct spagnolo De la Fuente - è l'organizzazione di gioco dei capoverdiani. Venticinque tiri non sono bastati alla Roja per abbattere il muro della rappresentante dell'arcipelago atlantico, così come non è bastato mettere in campo negli ultimi 25 minuti il gioiellino Lamine Yamal (out da fine aprile per infortunio). "Ci sono partite in cui generi e produci tanto, poi bisogna saper concretizzare - così il ct della Roja -. Dal primo momento loro avevano l'obiettivo di non farci giocare dentro l'area, ma a noi è mancata una circolazione di palla veloce per trovare uno spazio libero. Difficile giocare contro una squadra così fisica e così bassa".











