Vozinha, l'eroe Un orgoglio e uno spirito combattivo che, nella partita contro la Spagna già entrata nella leggenda, ha incarnato in campo Josimar José Évora Dias, meglio noto come Vozinha, soprannome che, in portoghese significa 'vecchietta'. "Lo devo ai miei nonni", spiega l'eroe di Capo Verde, che poi aggiunge. "Non ho mai vissuto molto con i miei genitori. Quando sono nato, mio padre era nell'esercito e mia madre ha sempre dovuto lavorare per mantenersi. Quindi sono cresciuto con i miei nonni".Poi il ragazzo di Mindelo, città portuale dell'isoletta di São Vicente, racconta di quando era bambino e di come il calcio di strada l'abbia formato nel corpo, nello spirito e nel nomignolo: "Nel mio quartiere, i ragazzi erano molto più grandi e io giocavo sempre per strada, prendendo un sacco di botte. Ero molto bravo con i piedi, ero competitivo e ribelle, non mi piaceva perdere. Prendevo un sacco di botte e, quando non riuscivo a vendicarmi, tornavo a casa arrabbiato, con la faccia imbronciata, e loro mi prendevano in giro, dicendo che sarei andato a lamentarmi con mia nonna…". Una rabbia e una voglia di arrivare che, negli anni, il portiere classe '86 non ha mai perso: contro la Spagna è stato protagonista assoluto con 7 parate per un totale di 1,45 gol attesi sventati.Il quarantenne, veterano della nazionale con 89 presenze, ha chiuso la partita in lacrime sventolando la bandiera di Capo Verde: un’immagine consegnata alla storia dei Mondiali. L'estremo difensore ha una carriera in squadre minori tra seconda Liga portoghese, campionato cipriota e quello slovacco. Oggi secondo Transfermarkt ha un valore stimato intorno ai 50mila euro. Come si sono qualificati In un pomeriggio dello scorso ottobre, una vittoria per 3-0 sull'Eswatini ha dato il 'la' ai festeggiamenti nella capitale Praia. Un arcipelago atlantico di 4mila chilometri quadrati che raggiunge la massima competizione mondiale sconfiggendo avversarie ben più quotate per numeri e tradizione. Gli tiburões azules ('Squali azzurri') hanno raggiunto una qualificazione inattesa, in un girone in cui c'erano l'Angola e soprattutto il Camerun, battuto tra le mura di casa grazie alla rete di una vecchia conoscenza del campionato italiano: Dailon Rocha Livramento, tuttora di proprietà del Verona ma nell’ultima stagione visto in prestito al Casa Pia in Portogallo.
Il miracolo di Capo Verde: primo punto all'esordio in un Mondiale. Vozinha eroe
Capo Verde conquista un punto storico contro la Spagna al debutto assoluto in un Mondiale. Decisivo il portiere Vozinha, protagonista con 7 parate in una serata destinata a entrare nella leggenda.










