Dieci isolette, sferzate da vento e sole rovente, nel mezzo dell'Atlantico tra Africa e Sud America con poco più di mezzo milione di residenti, ovvero quanto quelli di una media città europea, che sono esplosi in un urlo di gioia quando l'arbitro ha fischiato la fine della partita vinta per 3-0 contro l'eSwatini: Capo Verde si è qualificata per la prima volta ai Mondiali di calcio e - nessuno ci avrebbe mai creduto - volerà a Usa-Messico-Canada 2028.
Un'impresa storica per questo minuscolo stato africano, la nazione più piccola di sempre per estensine (la seconda per abitanti, dietro l'Islanda) a prendere parte alla Coppa del Mondo, che si è trasformata in un giorno di festa nazionale per i suoi abitanti.
Gli "squali blu" - questo il soprannome dei suoi giocatori poi evocato nelle maglie celebrative sfoggiate da tutti i giocatori a fine partita con eSwatini - hanno chiuso in testa il Girone D di qualificazione della Caf, precedendo il favorito e blasonato Camerun e la Libia. Merito dell'allenatore, il 55enne Pedro Leitao Brito detto "Bubista", e di un gruppo trascinato dai gol di Dailon Livramento: mamma italiana, una trentina di presenze in Serie A ed anche una rete con la maglia del Verona prima di andare in prestito in Portogallo al Casa Pia. Decisivo, nel corso del cammino di qualificazione, il suo gol che ha regalato la vittoria in casa del Camerun e che lo ha elevato allo status di eroe nazionale. Non è una esagerazione. Basti pensare che il governo per permettere agli abitanti di seguire la partita in tv ha decretato un giorno di festa nazionale.











