Un’associazione si propone di aiutare l’arcipelago africano, alla ribalta per una storica qualificazioneRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciC’è una favola moderna che in questo Mondiale potrebbe arrichirsi di un nuovo capitolo. È quella di Capo Verde, piccolo arcipelago nell’Oceano Atlantico, al largo dell’Africa occidentale, che ha centrato la qualificazione al torneo per la prima volta nella storia. Con i suoi 500mila abitanti, Capo Verde è stato per qualche settimana il paese meno popoloso a qualificarsi ai Mondiali (superato da Curaçao, 185mila anime). E Capo Verde non è un luogo totalmente sconosciuto ai forlivesi, per di più privi in quest’edizione della loro Nazionale.

Negli ultimi 15 anni si è infatti creato un forte legame umanitario tra Capo Verde e la nostra città, grazie alla figura di padre Paulo, un sacerdote che promuove da decenni iniziative in favore dei giovani studenti e dei più bisognosi nella sua parrocchia. Nel 2011 è giunto per la prima volta a Forlì, ospite del circolo Acli ‘Oscar Romero’, presieduto da Pierantonio Zavatti, e della parrocchia di San Giovanni Evangelista. L’autentica e contagiosa vocazione al prossimo di padre Paulo ha spinto un gruppo di forlivesi a fare offerte per supportare le sue attività. Dapprima in modo informale sotto la guida di Zavatti, poi nel 2021 è stata fondata l’organizzazione di volontariato (odv) ‘Amici di Padre Paulo e di Capo Verde’, di cui è presidente Luigi Tamburini (Zavatti è vice e portavoce).